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Consumo e risparmio

05.16.2011 · Posted in Finanza

Oggi, in Italia, si consuma di più e si risparmia di meno! O viceversa?

Da quotidiani e riviste ciò che si deduce, basandosi anche sulle statistiche proposte, e’: i redditi delle famiglie tornano a crescere, il potere di acquisto e’ calato (” l’euro ci ha resi tutti più poveri! “), i consumi sono aumentati e la propensione al risparmio e’ diminuita.
Inoltre il poco risparmio che c’e’ viene lasciato in gran parte sui conti correnti o investito in immobili.
Ma cosa si osserva nella realtà?Ad un occhio attento potrebbe sembrare che, non solo non si risparmia perché nessuno pensa più a risparmiare, ma la maggior parte delle persone dice di non avere denaro da accantonare e poi si scopre che i conti correnti sono pieni di liquidità inoperose!

E i consumi? I negozianti si lamentano che non vendono (pero’ aumentano costantemente i prezzi!), i clienti che l’euro ha reso tutti più poveri, pero’ caso strano i ristoranti sono pieni, anche i più cari!
Quindi com’e’ la storia? O forse ci sarebbe da chiedersi qual’e’ la morale?
I risparmiatori che lasciano tanta liquidità sui conti dovrebbero forse pensare che i loro soldi non rendono nulla anzi, non solo pagano commissioni sempre più alte e sempre nuove ma, il valore reale delle cifre depositate viene eroso dall’inflazione.
E l’investimento in immobili? Se mi guardo intorno non vedo altro che immobili invenduti, cantieri fermi, cartelli di “vendesi” e “affittasi” e se le case non vengono distrutte dal tempo ci pensa un bel ……terremoto!
Nessun investimento e’ scevro da rischi quindi i soldi non andrebbero lasciati inoperosi sui conti correnti e nemmeno investiti in assurdi prodotti poco trasparenti, di durate infinite e che propongono tassi di rendimento fuori mercato (cioè propongono tassi di rendimento molto elevati).
Bisognerebbe anche insegnare ai giovani che le pensioni, quando riusciranno ad andarci, saranno ridotte al lumicino quindi e’ meglio che comincino a far le formiche da subito, sia per la pensione sia per eventuali imprevisti nel corso della loro vita; non ci saranno sempre i genitori a proteggerli o espedienti come i prestiti (cosa che non e’ facile ottenere in questo momento dalle banche!).
Infine direi che bisogna imparare dai nostri nonni a dare una priorità ai nostri bisogni: e’ proprio necessario avere sempre la borsa all’ultima moda? E uscire tutte le sere? E la palestra? E le vacanza?
Quindi se il mio stipendio e’ quello di un’impiegata part-time e mi sono già indebitata oltre misura perché senza la villa non posso stare, potrei aspettare ad andare alle Maldive o accontentarmi di una borsa non firmata, così se accade un imprevisto come dentista o medico, forse avrò accantonato qualche euro e li potrò pagare invece di restare senza denti!

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